La rocca e le mura furono ricostruite verso la fine del XI secolo, fino all’ultima distruzione causata dal Granduca toscano Ferdinando II nel 1642. In seguito, la fama di Agello fino all’unità d’Italia è dovuta soprattutto al fatto di essere considerato covo di briganti e ladroni. Il progetto mira al recupero dell’antico edificio mediante interventi di restauro e risanamento conservativo con mitigazione del rischio sismico fino al 60% mediante l’utilizzo di tecnologie edili innovative del tipo FRCM. Questi presidi antisismici costituiscono il fiore all’occhiello della tecnica odierna in materia di prevenzione sismica e preservazione del bene storico architettonico, in linea con le disposizioni generali delle Soprintendenze in materia di restauro e risanamento di edifici vincolati.
Frazione Agello - Comune di Magione (PG)
2012
Autorizzato ed approvato
giugno 28, 2018